Ecco in che modo possono finire le vostre letterine di Natale

18 Dicembre 2006

Non sappiamo se Babbo Natale esista o – come ha cercato di indottrinare quella maestra di una scuola elementare inglese ai suoi alunni (incauta azione, la maestra è stata licenziata) – la sua esistenza è solo una favola per bambini. Non sappiamo dove andranno a finire tante letterine di altrettanti bambine e bambini che scalpitano alla sola idea di scrivere al barbuto beneffatore finlandese. Ma se davvero Babbo Natale esiste ci piace pensare che sia uomo di mondo. Che unisca a necessità virtù e l’utile al dilettevole. E che magari, come in questa favolosa pubblicità di una catena di supermercati, anche lui si possa imbattere in certe situazioni in cui comuni persone normali si possono trovare nella loro casalinga quotiadinietà: trovarsi cioè finito il rotolo della cartaigienica dopo una bella evacuazione. E’ qui che entrano in scena le letterine. Che dire di più? Uno spot spassoso e irriverente da guardare e ridere a crepapelle.


di DanieleLombardi

17 Dicembre 2006

Oggi il Corsera esce con un articolo sulle adolescenti che si fanno ritrarre in pose osè: un tema ormai all’ordine del giorno. Non ci porremo noi l’interrogativo che si pone il corsera con la sua mini-inchiesta, ovvero il “perchè?” tante ragazzine si fanno ritrarre seminude dai videotelefonini dei loro compagni testosteronici. Ci vorebbe tempo e fatica per analizzare le influenze sulle giovani menti della reality-società in salsa vouyuristica che viene percepita dalle adolescenti italiane attraverso il tubo catodico ed altre amenità. Resta il fatto che i porno video delle adolescenti sono la conseguenza del loro sogno/ambizione di diventare “pupe” o “veline” a seconda delle preferenze.
Ciò che invece mi preme segnalare è che all’articolo viene allegata come il corsersa online è solito fare una galleria di immagini intitolata “striptease sui telefonini” con una serie di frame “dai video di youtube.
Già a prima vista si può notare come le pose dei giovani copri e l’ambiente delle immagini fa pensare a tutto tranne che a una adolescente italiana che si fa ritrarre con il telefonino.

Ma attraverso una breve ricerca su youtube inserendo i termini “girl webcam” scopro che il video da cui sono stati catturati i frames è in realtà un video pubblicitario di un sito a luci rosse che promette video di giovani donzelle (probabilmente maggiorenni e professioniste) che si denunano di fronte alla webcam.

Cosa c’entri tutto questo con i videotelefonini e con le adolescenti italiane solo il Corsera può spiegarcelo.
Non sarà piuttosto che inserire una galleria di immagini con una titolo simile fa tendenza anche se le immagini suddette sono in realtà delle pazzesche bufale?

Nel video: Provate a guardare la galleria del corsera e a scorrere il video: le immagini coincidono!


Mostri che scompaiono

14 Dicembre 2006

Dopo la scomparsa mediatica di quel mostro terrificante (un incrocio subumano di un tunisino, di un stragista ed di un indultato) creato ad arte dalla stampa italiota e poi smentito velocemente come “bufala”, se ne va un altro mostro, stavolta un mostro artistico, Peter Boyle, quell’attore con la faccia bonaria ed innocua che Meel Brooks trasformò in un eccezzionale e soprendente mostro (appunto) Frankestein, nel memorbile Frankestein Jr. uno dei più divertenti film mai apparsi sul grande schermo. E’ una notizia che lascia il segno. E comunque è l’unico mostro di cui probabilmente sentiremo la mancanza.

Nel video: la favolosa interpretazione di Boyle/Frankestein